Presso la Sala Norlenghi in Corso Vittorio Emanuele II, 13 sarà ospite il grande conoscitore della cultura giapponese, Luigi Gatti che, con l’ausilio di immagini, ci presenterà il suo nuovo libro: opera a quattro mani firmata dal fotografo professionista Andrea Lippi.
Il volume si configura come un viaggio sensoriale nel concetto di Sabi: l’eleganza discreta che costituisce il cuore dell’estetica e del sentire nipponico. Un percorso originale, frutto del dialogo intimo tra due sguardi uniti dalla passione per il Giappone: la fotografia e gli ideogrammi.
Un libro, due linguaggi: il libro non è una semplice raccolta, ma una “Via” dove la fotografia diventa gradazione e profondità, mentre gli ideogrammi affiorano in storie senza tempo, conducendoci al significato intimo ed emozionale delle parole. Gli autori cercano complicità tra ciò che appare e ciò che è invisibile, armonia tra composizione e spazio, ritmo tra intensità e silenzio. La Via del Sabi celebra l’impermanenza: un invito a osservare come il fluire del tempo sfumi i contorni e, in quello svanire, le presenze traspaiano nella loro essenza autentica. Al centro del percorso non c’è un racconto del Giappone, ma un viaggio interiore: immagini e segni costruiscono una “via” fatta di vuoti, pause e presenze lievi, dove la fotografia non afferma ma suggerisce, e la parola non spiega ma accompagna.
Il Sabi è una filosofia giapponese che insegna a trovare bellezza nell'imperfezione, nella transitorietà e nella semplicità, celebrando i segni del tempo. Essa invita ad accettare l'incompletezza della vita, promuovendo un ritorno all'essenziale, la sostenibilità e un legame armonioso con la natura.
“Fissare su carta un ideogramma è catturare l’essenza di un attimo, come immortalare con uno scatto l’equilibrio tra pieno e vuoto, forma e silenzio, luce ed ombra.”
Luigi il significato e la struttura degli ideogrammi che tanto affascinano: il gesto del pennello, la bellezza di quei segni neri a noi indecifrabili, il senso che ognuno dei segni racchiude. Le persone sono quasi subito affascinate perché in effetti bastano poche regole per iniziare a capire subito qualcosa della profondità nascosta negli ideogrammi. E lo studio di una lingua così non è solo fine a se stesso ma è proprio un esercizio mentale di apertura, una vera ginnastica per la mente che comincia a fare percorsi inusuali e a uscire dalle strutture linguistiche predefinite a cui siamo abituati. Per esempio il termine “kotoba” in giapponese significa “parola” ed è composto da “koto” = dire e “ba” = foglia. “trasformare il tuo dire in una foglia”. Il linguaggio viene quindi paragonato a una pianta a cui ogni giorno si aggiunge una foglia, una parola, per arricchirlo. La metafora della natura è sempre molto presente e il linguaggio è parte integrante dello stare al mondo del giapponese, basterebbe vederli scrivere gli ideogrammi per capire che l’automatismo che c’è dietro deriva proprio da una precisa visione del mondo, estremamente diversa dalla nostra.
Un altro argomento trattato da Luigi Gatti durante la serata organizzata dal Cad Bam, riguarda la scoperta del Cammino del Giappone, un percorso circolare di 1200 chilometri nell’isola di Shikoku. Lungo questo itinerario, che si snoda tra città e zone rurali, tra risaie e foreste di cedri secolari, si incontrano gli 88 templi del buddhismo della «Parola Vera», il buddhismo Shingon. Luigi, dopo questa indimenticabile esperienza di cammino che ha segnato la sua vita, ha scritto un diario che ripercorre tutta l’avventura, il viaggio dentro il viaggio, di un pellegrino, un Ohenro, sulle tracce di Kōbō Daishi, il monaco asceta che divulgò la nuova religione segnando radicalmente storia e cultura dell’intero Paese. Pagine che raccontano usi e abitudini di un popolo antico e rispettoso, ricche di preziosi consigli su come affrontare questo nuovo itinerario.
GLI AUTORI
Luigi Gatti: studioso di cultura giapponese, autore, divulgatore e guida. Ha vissuto tra Italia, Spagna e Giappone, maturando una profonda sensibilità per l'incontro tra culture. Esperto di viaggi a piedi e pellegrinaggi sacri, è autore di “Il cammino del Giappone. Shikoku e gli 88 templi” (Mursia, 2017) e “El Camino de Japón. De Santiago a los 88 templos de Shikoku” (Folia, 2021). Collabora con diverse realtà del turismo lento, compreso Le Tre Vie in Viaggio (Dott. Berrino) quale profondo conoscitore delle realtà locali, con uno sguardo allenato a decifrare il bello, delle arti e della natura: accompagnando i viaggiatori alla scoperta del Giappone rurale e dei suoi sentieri millenari.
Andrea Lippi: fotografo professionista, sviluppa una ricerca visiva essenziale e contemplativa, in cui paesaggio e luce diventano strumenti di ascolto e riflessione. Dal primo incontro con il Giappone nel 2015 nasce un legame profondo che lo porta a interpretarne la cultura attraverso la fotografia. Nel 2017 realizza Lights of Japan, esposto in Italia e in Giappone. Nel 2024 presenta la mostra Light and Darkness al Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova insieme al fotografo giapponese Katsuhito Nakazato.
L’evento è aperto a tutti ed è gratuito. È consigliabile iscriversi con sollecitudine perché i posti sono limitati.
Per informazioni:
Per eventuali maggiori informazioni contattare la Segreteria del Cad Bam al numero telefonico 0376 262366, visitare il nostro sito https://www.cadbam.it oppure inviare un’e-mail a segreteria@cadbam.it o chiara.steccanella@cadbam.it.

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